IRENE GRANDI

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Artista eclettica dal timbro inconfondibile, Irene Grandi vanta una carriera lunga tre decenni, durante i quali ha sviluppato uno stile musicale eclettico che attinge dal pop, dal rock, dal soul, dal jazz e dal blues ‒ dimostrando che il suo sound è uno dei più versatili in circolazione.

Oltre ad aver scalato le classifiche con singoli di grande successo, ha collaborato con artisti del calibro di Vasco Rossi, Pino Daniele, Stefano Bollani e Tiziano Ferro, solo per citarne alcuni.

Nel 2021 l’artista inaugura un nuovo tour, “Io in blues” che la vede protagonista nella veste inedita di cantante blues e che le vale il Premio MEI Meeting delle Etichette Indipendenti per il miglior tour dal vivoper la grande originalità ed esclusività con cui ha saputo unire in maniera straordinaria sonorità pop italiane e il sound blues”. 



BIOGRAFIA


Il suo talento, Irene Grandi lo scopre e lo coltiva in un lungo periodo di crescita musicale nell’ambiente fiorentino e toscano. Debutta a ventiquattro anni a Sanremo 1994 nella categoria “Nuove proposte” con il brano “Fuori” scritto in collaborazione con l’autore e musicista Telonio. Lo stesso anno esce il primo album, “Irene Grandi”. Il disco contiene, oltre al brano presentato al Festival, anche “T.V.B.”, canzone firmata da Jovanotti e Telonio, e "Sposati! Subito!!", scritta da Irene in collaborazione con Eros Ramazzotti.


L’anno successivo esce “In vacanza da una vita” (1995), secondo album che contiene brani importanti come “Bum Bum”, “Dolcissimo amore”, la title track “In vacanza da una vita “e “Il gatto e il topo” quest’ultimo scritto da Pino Daniele che la vuole anche con lui in tour quello stesso anno, lanciando anche il duetto su “Se mi vuoi”, brano del cantautore napoletano contenuto nel suo album  “Non calpestare i fiori nel deserto”.

Nel 1997 esce Per fortuna purtroppo”, terzo album della cantante e terzo capitolo del sodalizio artistico con Telonio, che firma con Irene tutti i brani. E’ un disco sperimentale, tra soul, suoni etnico-tribali ed elettronica, primo chiaro segnale dello spirito libero e aperto alle sperimentazioni della cantante fiorentina.

“Verde rosso e blu” (1999) è il quarto disco. Contiene il brano “La tua ragazza sempre”, firmato da Vasco Rossi e Gaetano Curreri con il quale partecipa a Sanremo 2000, classificandosi seconda. E’ il primo atto di un sodalizio ventennale tra il Blasco e Irek.

Il 2000 è anche l’anno del Pavarotti & Friends, cui partecipa duettando con lo stesso Luciano Pavarotti su una rivisitazione di “Guarda che luna” in chiave classica-swing.
 
Nel 2001 esce la sua prima raccolta “Irek”, che contiene gli inediti “Per fare l’amore” e “Sconvolto così”. Lo stesso anno si esibisce di fronte a centomila persone all’Heineken Jammin’ Festival di Imola, aprendo per  Vasco, con il quale collabora anche per la pubblicazione di “Prima di partire per un lungo viaggio”, canzone dal titolo lungimirante, sempre dell’accoppiata Rossi/Curreri, e contenuta nel quinto disco “Prima di partire” del 2003.

Il 2005 è l’anno di “Indelebile”, sesto lavoro che contiene la hit “Lasciala andare” composta con Gaudì e Riccardo Cavalieri e il 2007 della seconda raccolta di successi, “Irenegrandi.hits”, che contiene “Bruci la città” scritto da Francesco Bianconi dei Baustelle, che diventerà presto uno dei brani di Irene più amati dal pubblico, e “E’ solo un sogno”, scritta con Paolo Benvegnù.

Nel 2008 esce l’album “Canzoni per Natale” col quale Irene porta in Italia la tradizione internazionale dei dischi natalizi. Nello stesso anno, la Mondadori pubblica la prima autobiografia ufficiale, “Diario di una cattiva ragazza”.

Nel 2010 Irene torna a Sanremo dopo dieci anni con “La cometa di Halley”, ancora composto da Bianconi. Il brano che anticipa “Alle porte del sogno”, il settimo disco di inediti. 

Nel 2011 è Irene a scrivere un brano per Tiziano Ferro, “Paura non ho”. 

Nel 2012 la voglia di sparigliare le carte si concretizza ancora con “Irene Grandi & Stefano Bollani”, disco nato dalla collaborazione e dall’amicizia ventennale con il celebre pianista (insieme hanno militato nella band LaForma negli anni novanta e Stefano e presente in molti dei dischi dell’amica). Il progetto, voce e pianoforte, è una rilettura di celebri brani e standard di mondi diversi, dal Brasile di Chico Barque de Hollanda e Vinicius De Moraes al rock dei Radiohead a brani italiani di Pino Daniele, Niccolò Fabi, Cristina Donà fino alla “W la pappa col pomodoro” scritto in origine da Lina Wertmuller su musiche di Nino Rota.

Nel 2015 partecipa al 65° Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano “Un vento senza nome”, di cui è autrice, title track dell’omonimo album, il decimo (nono di inediti).

Nel 2018 ancora una sterzata, verso la videoarte stavolta, con “Lungoviaggio”, progetto che unisce il talento di Irene con quello dei fratelli Marco e Saverio Lanza, fotografo il primo e multistrumentista il secondo, quest’ultimo da anni stretto collaboratore in studio e dal vivo nonché co-autore di molti brani di Irene. Il visual album è aperto da “Benvenuti nel vostro viaggio” traccia nella quale Vasco Rossi offre uno splendido cameo.
Il progetto vede la presenza degli speciali contributi dell’astronauta Samantha Cristoforetti, dello scrittore Tiziano Terzani (postumo), di Vasco Rossi e della cantautrice Cristina Donà.

Nel 2019 festeggia i venticinque anni di carriera con “Grandissimo”, disco che rappresenta le due anime di Irene Grandi, rockettara popolare e interprete raffinata. L’album si compone di tre parti; una composta da cinque inediti scritti da Irene insieme a Saverio Lanza, Antonio Filippelli, Mario Amato; tra questi anche “I passi dell’amore” firmata dal cantautore siciliano Dimartino, scelto quale singolo del disco; sei classici del suo repertorio proposti in duetti con Sananda Maitreya (Terence Trent D’arby), Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Stefano Bollani, Loredana Bertè, Levante; altri sei successi infine, rivisitati con un trio chitarra- basso-batteria, dal taglio molto rock.

Ha partecipato al Festival di Sanremo 2020 con “Finalmente io”, il brano scritto per lei da Vasco Rossi ( insieme a Roberto Casini, Gaetano Curreri e Andrea Righi) e arrangiato dal M.ro Celso Valli.

A novembre 2020 è uscito un doppio vinile live in edizione limitata del concerto al teatro Verdi di Firenze in cui l’artista ha festeggiato i 25 anni di carriera nella sua città. 

Nel 2021 torna a suonare dal vivo dopo un anno di pausa dovuta alle restrizioni per la pandemia, con un progetto del tutto nuovo, “IO in Blues” in cui Irene alterna ai classici del blues, canzoni di artisti italiani legati al blues come Pino Daniele e Lucio Battisti e alcuni suoi successi in un nuovo arrangiamento in chiave blues. Un ritorno alle origini, alla sua formazione musicale e vocale che la entusiasma e che incontra il favore del pubblico e della critica. Irene viene premiata da Radio Rai Live e dal Mei e chiude la rinomata rassegna (meeting delle etichette indipendenti) a Faenza.  Con questo nuovo progetto, accompagnata dal suo trio (Lanza, Morganti, Spitilli) e dallo special guest Pippo Guarnera, hammondista fuoriclasse di lunga esperienza, si inizia nel 2022 un tour nei teatri italiani. 

La sua carriera discografica è sempre stata accompagnata da un’intensa attività live e da molte collaborazioni, che oltre ad alcuni dei più influenti autori e cantanti italiani – i già citati Rossi, Jovanotti, Daniele, Bianconi, Telonio, Lanza ed altri ancora, l’ha portata a dividere il palco o studio di registrazione con alcune stelle di prima grandezza del panorama internazionale come Youssou N’Dour, Patti Smith, Hector Zazou, James Reid. E’ stata protagonista di importanti partecipazioni televisive, grandi eventi e tour teatrali, in cui l’artista ha coinvolto ampie platee grazie a un carisma naturale e una voce potente e riconoscibile.

Irene Grandi in questi venticinque anni di musica è passata attraverso le maglie del rock, del jazz, della bossa nova, della canzone d’autore, del soul, essendo sempre se stessa e coerente con le proprie scelte. Ha compiuto un’evoluzione che non si è mai arrestata, quella di un’artista mai doma che ha scelto sopra a ogni cosa la libertà: di espressione, di scelta, di sperimentare, di essere indipendente. 

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